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6 aprile 2010

sisters of perpetual indulgence, frisco

e le sisters furono. davvero funny, unusual e provocative easter :-) si sarebbero dovute *esibire* a mission dolores park, sf, ma causa maltempo (una pioggia che ha rovinato tutto il wend...) si sono trasferite in una palestra stile scuola, ed hanno fatto il pienone, con tante persone che sono rimaste fuori e si sono perse lo spettacolo. arriviamo, sophie stefan ed io, con calma, quando non manca molto all'hunky jesus contest. dopo un po' di musica di sottofondo, durante la quale approfitto per qualche scatto alle sorelle (sostanzialmente drag queen in libera uscita, se possibile più vistose e colorate del solito, ma del resto l'american bad taste qui ci sta proprio bene) alcune davvero fantastiche. sostanzialmente sono un'associazione gaia o quasi a livello nazionale usa, molto attive nella beneficienza e affini, che organizza tra le altre cose questo hunky jesus contest per celebrare la santa pasqua qui in sf :-) very funny!!! turning back to cronaca, dopo la musica inutile e le sisters pics, comincia a suonare una band gaydark molto amusing (sto cercando di capire chi erano per postare almeno un video). poi la pariodia in chiave drag di alice in  wonderland, con un pezzo sulle note di butterfly della mititica kylie, e uno (come non averci pensato???) su quelle di poker face (del quale ho il video, lo posterò) divertente. quindi finalmente il concorso hunky jesus, gestito da tre drag molto drag, una locale, una da ny e una crucca (!) che hanno fatto sfilare i 35 aspiranti hj, ovvero tipi (e tipe!) (tra)vestiti da jesus di tutti i generi tra cui un marjuana jesus, molto apprezzato, con apostolo affumicato al seguito (sempre inginocchiato altezza sigaro...) un jesus coniglietto che ha mostrato in toto le sue grazie (full frontal saltellante, molto todo saltellante, e il jesus era dotato assaje) che ha pure fatto *sparire* in diretta una carota (coniglietto lubrificato e rapido, chissà se fake!) e infine il junkie jesus (se così si scrive) che era una specie di disco jesus new age molto simpatico, che poi ha vinto il contest. più altri 32 pazzi mezzi nudi ognuno con il proprio cristo personale...


quindi, nella pioggia scrosciante, direzione centro per un po' di shopping se non fosse che i negozi erano tutti praticamente chiusi e recupero solo una muscleshirt nera da gap, per 32 dollaroni (24euro ca). quindi hostel e relax. questa mattina laundry (really needed that!) con le macchine automatiche, e m'è andata bene con temperatura e asciugatrice, nulla sembra essersi ridotto/colorato come alice in wonderland. pomeriggio al golden gate park, infinito e molto molto gradevole con un bel sole tiepido quanto basta per un ritemprante riposino sull'erba (ahimè, solo quella del prato). cena in ostello, preparo una pasta con tonno e pomodoro apprezzata ma un filo troppo salata... ops! e ci divertiamo un po' in cucina, anche con gli altri giovani ostellanti. domani si ricomincia con le lezioni, sto pensando di farsega giovedì per avere una mattina libera e fare gli ultimi giri, domenica si parte per san diego e il tempo comincia a scarseggiare, so che mi dispiacerà molto lasciare questo posto e le persone che ho conosciuto qui. notte!


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permalink | inviato da stiledorico il 6/4/2010 alle 8:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 aprile 2010

castro carmel & monterey

venerdì ultimo giorno di lezione per questa settimana. conosco marcel, (temo 19enne...) svizzero molto carino nel corso "san francisco culture"... piacevole chiacchierata insieme, ma lui nel wend non c'è, sigh, ci avrei fatto volentieri un giro a castro :-) il pomeriggio lezione con locale polizziotto, che ripete in continuazione la differenza tra "the letter of the law" e "the spirit of the law"... in sostanza anche la polizia qui è liberal e segue il motto "live and let live" il più possibile, considerato che in genere i policemen americani sono quantomeno brutali, non è male!! per la cronaca, se un pedone attraversa con il rosso si becca 107 verdoni di multa, e la maria è molto più tollerata del tabacco!! 'sti ammmmmericani :-)


poi c'è la scelta della palestra, alla fine dovrebbe essere una 24hours/virgin, andrò insieme a sophie e forse mariana (che mi offre 7gg di ingresso free). ne ho davvero bisogno!! dopo una breve pausa in ostello, riprendiamo il giro della città in direzione castro: breve visita sul tramonto (avevo visto molte più vitamine a weho, ma il clima qui è quello che è... britannico e appena meno freddo). cmq molto carino, bello vedere coppie di ragazzi che si baciano per strada (ah....). cena al nirvana, ottimo e curato ristorante in castro st. mentre usciamo conosciamo (anzi ci conoscono!) un gruppo di ragazze asiatiche, forse lesbo. molto simpatiche e allegre (come tutti qui!! ma è mai possibile?) ci invitano a seguirle al "caffè"... perchè no?? ;-) simpatica disco in serata piuttosto gaia, anche se qualche etero ambosesso c'è (tra cui il cameriere del nirvana, che si è unito, probabilmente attratto da sophie... come dargli torto!). serata molto divertente e alcolica, il simpatico spagnolo oscar mangia la foglia e si diverte, come tutti: le foto parlano chiaro del resto. gogoboys di livello, in ogni senso. fauna saporita. vengo anche abbordato ma non siamo sul target, quindi simpaticamente adotto l'opzione muro di gomma (anzi, lattice). la tipa asiatica che abbiamo conosciuto ci offre continuamente da bere... mi sacrifico. e vado di gin&tonic (qui ovviamente il negroni non è contemplato, è c'è troppo casino per impelagarsi in lezioni al banco). musica house molto ballabile. camerieri volanti che girano con vassoi sui quali hanno qualche decina di fiale (stile laboratorio) con vodka aromatizzata che vendono direttamente, ottima idea commerciale. ovviamente one shot. rientriamo in taxi, 4 ore di sonno (sonno....) e sono pronto per doccia e gita organizzara in bus di carmel e monterey. autista di origini austriache sui 70 che non articola le parole ed è difficilissimo da comprendere, oltretutto non sta mai zitto ed è pressochè impossibile dormire, ma anche ascoltarlo! monterey posto straturistico, famoso per l'acquario. carmel patria di alternativi danarosi, sembrano tante case di bambola, obiettivamente molto curato ma molto kitsch. la spiaggiona di carmel invece è molto bella, sabbia bianca, grande, tanti cani che scorrazzano libero e felici, un vero spettacolo. e veniamo ai paesaggi costieri pacificocaliforniani: davvero dramatic, come dicono qui. tutto è in scala... america, pacifico... insomma, enorme. ti fa sentire piccolo così (della serie: il mare increspato di fronte a me e la legge morale dentro di me), e ti rendi un po' conto del perchè gli americani sono così come sono. passiamo anche per il campo uno dei campi da golf / parchi più famosi della california dove hanno case enormi e kistchissime tanti vips. poi collasso in ostello. fra poco, le sisters of perpetual mercy celebrano la santa pasqua :-)




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2 aprile 2010

frisco night & day

eccoci nuovamente qui! sono ben tre intere giornate che sono qui a frisco e non ho scritto ancora nulla... buon segno :-) in effetti mi sto divertendo e sto molto bene. la prima giornata di scuola è stata di orientamento, il lunedì non c'è lezione (non ci andava nessuno e quindi hanno allungato il wend: bravi!). i fanciulli che hanno cominciato con me sono simpatici: uno spagnolo anche carino, due belle fanciulle, francesi e colombiana, una brasiliana simpaticissima, un ingegnere tedesco (proprio tutte ce le ha! e in fatti è un po' sfigatello ma simpatico) e una saudita burquatissima ma alla mano. pranzo in ottimo ristorante sanfrancescano dove ho mangiato la tipica zuppa a base di frutti di mari servita dentro la pagnotta, buonissima. pomeriggio in giro per downtown e poi sushy all together, divertente e mangiato decisamente troppo. foto in posa pseudosexy misleading per i colleghi :-)


secondo giorno iniziano le lezioni, insegnante giovanissimo e simpatico, carino a modo suo. l'argomento è la salute... yeah! pranzo insieme al solito gruppetto, pomeriggio di shopping al mall (ex power station). prezzi molto convenienti, ho comprato solamente un libro di pollan da borders e la guida della città (ma come si fa a dimenticarla a casa???). cena insieme alle due belle fanciulle e al tedesco in un simpatico posto molto americano con musica dal vivo. 

terzo giorno a lezione ci fanno vedere quasi tutto sicko, e poi discutiamo di ciò. il prof ci dice testualmente: beati voi che vivete in un mondo civilizzato! in effetti l'avevo già visto ed è parecchio triste. pranzo all together, pomeriggio con sophie e juliana (gli altri li perdiamo, e non che mi dispiaccia troppo... tranne lo spagnoletto, terribilmente straight sed) al golden gate bridge, davvero impressive. coming out sul bus, loro sono molto carine :-) al ritorno ci perdiamo e una simpaticissima vecchietta indigena ci porta alla fermata del bus, amichevole disponibile e gentile come qui sono tutti quanti, davvero fantastici. poi andiamo a recuperare qualcosa in giro, io in particolare un regolabarba che sto diventando babbo (natale) e lo trovo per soli 50 denari locali, affarone e altra chiacchierata con dolcissima 50enne indigena. la palestra superfiga che avevo adocchiato i rifiuta l'ingresso giornaliero per 35dollari (solo per gli ospiti del 4season... grrr) cena nello stesso posto di ieri e 4chiacchiere piacevolissime con le nuove amiche. domani forse si esce la sera a castro insieme :-) sperem!

il giappu in stanza è proprio figo, peccato sia un po' orso. l'altro è dolcissimo e piccolo. che peccato rimanere solo due settimane, però obbiettivamente il tempo è una cagata, a san diego almeno mi posso spogliare in spiaggia (sempre che non diventi un tricheco prima). salut!




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29 marzo 2010

arrivo a san francisco

alla fine la pigrizia l'ha vinta again. niente gaydisco in LA. troppo sbattimenti (lontano, a piedi, da solo, sonno), e senza un'eteromotivazione (con rispetto parlando) era dura. mi devo rifare qui a san francisco, absolutely. mattinata di svacco a letto... mi sono goduto la fantastica camera d'albergo per le ultime ore, prima di perdere qualunque tipo di privacy nell'ostello di EF a SF. by the way ho finito di leggere un giorno questo dolore ti sarà utile, molto piaciuto. 


quindi valigie e taxi per LAX (con il tassista che per poco mi aggredisce per avere la mancia - che gli avrei comunque dato!). volo per cisco breve e senza intoppi, riprendo a leggere proust ma senza troppa voglia. dal transfer che avevo prenotato per l'ostello comincio a prendere le misure su quello che mi aspetta: praticamente un van sporco e disordinato che di bus/transfer sa molto poco. 

in mezz'ora sono in ostello... classica atmosfera da ostello: ciofani, in ciabatte e braghette, dimessi e che si godono la vita con calma. c'è il wireless. la tipa in reception mi fa la spiega e poi mi lascia al rappresentante di EF, un newyorchese arrivato qui da poco, dan (forse gay?), che mi fa la seconda spiega e mi presenta una francesina appena arrivata anche lei, domani si va insieme a scuola. 

capitolo camera: sono in tripla anzichè in doppia, con due simpatici maschietti orientali: per la precisione un giapponese e un thailandese (leggermente più simpatico, almeno sembra). la camera è piccolissima, ovviamente, e disordinatissima, ovviamente. mi tocca il piano alto del letto a castello, no problem. sono fumatori.... problem. domani potrei sentire se mi mettono in una vera doppia, se mi gira. ora dovrei andare a fare un minimo di spesa ma la pigrizia è di nuovo in agguato... solo che fra un po' mi verrà fame e allora dovrò inventarmi qualcosa. ma in questo momento dormirei volentieri (sono anche le 5.37 di mattina... in italia). ora vedo. notte.


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28 marzo 2010

santa monica venice e getty centre

dove ci eravamo lasciati?? che andavo in perlustrazione per weho con l'intenzione di identificare la disco (ci sono riuscito con un po' di fatica, il factory/supersuede) e fare un minimo di shopping al beverly centre. alla fine ho acquistato una compatta sony da 12mp e 5x zoon ottico, che non ho ancora aperto per una specie di timore reverenziale... di aver fatto la cazzata (200dollaroni con la memory card 4mb). avrei anche svaligiato armani diesel e guess, ma mi sono trattenuto, visto che in pochi giorni a LA ho fatto fuori cifre che loro umani... il problema fu poi che con questi giri cominciai a non sentire più i piedi, e al ritorno in albergo dopo una porca cena (ma oggi sono ritornato all'ordine!) sono crollato sul letto (per me erano anche le 6 di mattina, in fondo). il jet lag alla fine s'è fatto sentire e addio disco. che stasera recuperi?? vorrei ma.... vediamo la giornata di oggi.


dopo cemento asfalto e mescola, ecco il turno di acqua silicio e vitamine... mattinata in spiaggia. dopo aver lautamente foraggiato i tassisti indigeni, scelgo di buttarmi sul bus (non sotto, anche se un pensierino talora...). il che vuol dire metterci un bel pò di più e sbattersi a chiedere ovunque (altro che vecchiette meneghine, qui girano col lanciafiamme!) ma risparmio un bel po' e arrivo a destinazione: santa monica. bel posto, dal sapore vagamente europeo, anche se sempre kitsch. spiaggia enorme di svariati km, con annessa pista ciclabile... quale migliore occasione di attizzare il bradipico metabolismo??? chiappo su una bici a noleggio (manubrio che più storto... m'ha fatto venire rilevanti problemi di polso, e niente ironie pls, ho detto manubrio, non sellino) e mi faccio un'ora e mezza di pedalata, puntando dapprima verso nord, will rogers beach (la spiaggia gaia di LA, ma o è presto quando vi metto chiappa, o è talmente grande da risultare dispersiva, opto per entrambe) indi turnico in direzione sud e raggiungo venice, laddove individuo un simpatico mercatino stile camdentown, che però scruto solo dal sellino. quando le mie terga decidono che ora basta, riporto lo scassone al (legittimo?) proprietario e mi spalmo sulla sabbia, non prima di aver premiato le suddette (terga) con sciacquata nel gelido pacifico (si è temuto uno tsunami, scampato in virtù del fatto che l'ho trattenuta). indi seguono due splendide ore orizzontali, talune ronfanti, talune leggenti (un giorno questo dolore ti sarà utile, promette molto bene) talune in modalità birdwatching. eh sì perchè di pennuti c'è n'è e di che tinta, come si usa dire. si notano le conseguenze del massiccio processo di vitaminizzazione applicato sin dalla nascita, che ha provocato la pressochè totale scomparsa del pelo umano, la pressione da pneumatico nel seno 2.0 come minimo, il ripopolamento delle tartarughe... marine. ahimè sono tutti in shorts e non si possono dovutamente apprezzare le sempre ben volute terga altrui. siccome bellezza chiama bellezza (a parte il fatto che il sole m'ha talmente limonato mentre ero in bicicletta, che ho il bicipite zebrato, stile secondino) decido di digerirmi al getty centre, consigliato dalla zietta. trovo un tassista stordito che comprende beverly invece di getty (ok, devo studiare inglese, ma che c'azzecca??) però poi mi porta a destinazione e meno male (con lo sconto, ho contrattato - dacchè detestavo contrattare sta diventando una sfida quasi divertente). getty centre awesome!! un complesso bello, in un posto suggestivo, con un panorama mozzafiato, e pieno di opere meravigliose. forse esagero, ma sono rimasto colpito dal concentrato di bellezza, come altro si può definire del resto?, che emana e pervade quel posto. su tutto mi ha colpito il cristo di el greco. mi sono fermato solo un paio d'ore (stava tramontando e volevo evitare altri 50dollari di tassì) ma avrebbe meritato una giornata intera. quindi 2bus con cambio al volo ed eccomi qui in hotel, pronto per docciarmi e 1. dormire 2. andare in disco (cherry pop). alternative, chissà??
cmq, a proposito dei bus, è straniante vedere in questi mezzi supercondizionati, con macchinetta semiautomatica per biglietto, schermi al led per le fermate e al plasma per pubblicità ed entertainment, come funge il sistema per prenotare la fermata: invece dei pulsanti cui siamo abituati solitamente, una specie di spago  (tipo quello che si usa/va per stendere il bucato) che corre lungo tutte le fiancate del bus. lo tiri, suona, e la fermata è prenotata. fantastico!!
scappo in doccia a disambiguare sul prosieguo della serata. orvuar :-)


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26 marzo 2010

ricomincio da LA

dopo un anno e mezzo è tempo di resettare! anche da queste blogghiane parti. niente commenti su quel che è stato, l'importante è quel che sarà. e quel che è ovvero, in questo momento, west hollywood LA :-)

per la precisione bordo piscina del mio fantastico hotel (con tanto di enorme stampa tettonica sopra letto) al sole, primo giorno del mio sabba mese californiano. 
un po' di cronaca diario... fino a mercoledì sera in uff, poi valigia, cena con k (ottima compagnia e sushy) e valigia (infinita stavolta!). poi 4h di sonno e alle 7 ero a malpensa. già al checkin riconosco la fauna statunitense, sciatta come pochi. e vecchia!! incredibile quanti meno problemi di noi si facciano a viaggiare oltre gli anta... anta - e fanno solo che bene. quindi 10h di volo, dalle 10 di mattina alle 10 di sera, con arrivo ad atlanta e dogana. niente vicino figo in volo, anzi, vicino fighetto/coatto ultraquarantenne (da un bel po') che faceva lo sgargiulo con coppia di sancarline 20enni dirette a miami... tutti abbastanza insopportabili. programmaticamente, mi sono letto "un uomo solo" di isherwood, ottima lettura, da meritarne una seconda più meditata, dal quale tom ford ha tratto a single man (che venendo in america si può apprezzare ancora di  più nel suo lato estetizzante, visto che qui l'estetica non sanno cos'è). i polpacci che mi fanno male (causa scheda di F! ma meno male...) ogni volta che mi alzo dall'angusta seduta ultima fila che mi è capitata in sorte (maposto corridoio, che vuol dire libertà... e pasti veg, che vuol dire essere servito per primo) mi ricordano che ho dei muscoli (a tratti!) e che devo andarci piano con le cibarie... infatti mi lmito e compro solo 350g di toblerone per ingannare l'apparato dirigente tra un pasto e l'altro. per nemesi lo lascerò poche ore dopo sul taxi (25h di viaggio riducono le già limitate capacità d'attenzione) insieme ai giornali e allo strano caso di pomponio flato, sottile e dissacrante secondo libro che comincio a leggere nella tratta atlanta-LA, e che per ora non finirò, visto che è involontariamente passato di mano! peccato.... per il libro e per il toblerone. dopo 25 ore, la cui ultima mezza di taxi, arrivo in hotel e la scelta è ottima (sarei potuto stare più schiscio in effetti....) anche perchè centrale rispetto a west hollywood e comodo per la disco (factory) che mi sono scelto per la serata... a proposito, prima volta in disco da solo, vedremo!
dopo qualche ora di sonno (in viaggio non credo di aver dormito più di 3 ore su 25, per scelta, considerato il jet lag) mi sveglio e acquisto internet wireless in hotel per mandare qualche mail di conforto ad amici e colleghi e aggiorno fb, imprescindibile. quindi prenoto il tour agli studios warner bros, colazione doccia e taxi per gli stessi. la guida che mi capita è la cugina losangelina della panicucci, e quando parla al microfono del tram su cui facciamo il giro fatico a comprendere, di persona invece non ho problemi. mi perdo quindi tanti dettagli raccontati ma la visita vale la pena e i 50 verdoni. ci sta anche una foto con greenscreen su fondale con inseguimento di mostro, adotto ovviamente una posa idiotqueer per la gioia degli astanti :-)
ritorno in hotel per la telefonata a casa (via skype) e ora relax in piscina. programma del meriggio: giro per west hollywood, puntata al beverly center se non è troppo lontano e sopralluogo alla disco per stasera. domani sono in ballo il getty e la spiaggia.... libera (...cfr ozpetek).
le prime impressioni sono il grande squallore di LA, e al contempo la sua distratta sontuosità, con strade enormi, grandi spazi, pubblicità ovunque, e questa reale aria di falsità.
l'altra sensazione forte è che qui se non hai i soldi sono davvero cazzi tuoi: mezzi pubblici pochi, distanze per cui i taxi costano un gioiello di famiglia. in generale prezzi alti, nonostante l'euro (ma ti pare che arrivo io e si deprezza?!?!) però questo clima è estremamente piacevole, e posso capire chi da queste parti ci vuole vivere. by the way, dove ti giri vedi qualcosa che ha a che fare con lo spettacolo, tornando in taxi ho incrociato mullholland drive, ed è stata epifania :-)
vado a fare due passi e godermi il pomeriggio. have fun!


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20 settembre 2008

kitsch formato 2008/09

Ieri sera il kitschme ha inaugurato la nuova stagione. serata affollata e riuscita, la nuova location in via tortona è di rango: grande, su più livelli, con lunga scalinata per le tante aspiranti (e chi non aspira?) veline e miss italiche (biologiche e non, con e senza conservanti, ma soprattutto con tanta frutta dentro: banane, in genere, lesbiche del kickoff a parte). c'è anche un ampio esterno. il volume era un filo troppo alto, e per dirlo io. l'animazione (specie cubica) rinnovata e curata... e poi un "più" per i bagni, spaziosi e funzionanti: una vera rarità. e io mi sono goduto il reset cerebrale con due visite dal dottor negroni.





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16 settembre 2008

pet shop boys, please

Parte del sottotitolo del blog è una citazione dei pet shop boys. che, da almeno 18 anni a questa parte, sono il mio personale balsamo dell'umore. grandi dosi di balsamo, in questo periodo, e grande indecisione su quale video postare. alla fine la scelta è caduta sul video ufficiale di being boring e sulla performance live in rio de janeiro di can you forgive her.



il primo è l'immagine elegante, raffinata, edonista dei pet, che al tempo (seconda metà anni '80) scandalizzò l'america e fu censurato. una delle loro più belle canzoni in assoluto (e un video che non dimostra 20 anni). il secondo è la versione live e intelligentemente baraccona dei pet, su un testo smaliziato e forte (praticamente il coming out planetario del cantante neil), che neppure mancò di oltraggiare i benpensanti, agli inizi anni '90. e nel frattempo hanno fatto molto altro molto bene. ma questa sera il mio umore oscilla così.



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8 settembre 2008

l'olimpo di madonna

spettacolo divino, e libidinosamente pagano. dalle parti dell'olimpo, uno stadio giunonico, una performer ultraterrena.

dopo rimbalzi innumerevoli per trovare il baracchino di ticketone, del quale il 90% dello staff ignorava l'esistenza nonchè l'ubicazione, riusciamo ad entrare. non so bene per quale motivo anche il primo dei due livelli di ingresso è diviso per settore. appena ci sediamo (qualche incertezza sul posto) comincia il warm up di benassi, e si comincia a presagire (ricordare) l'acustica scassata dell'olimpo (eh, quando c'era la cetra... o la lira, si dirà). però lo spettacolo è piacevole. dopo benassi qualche ola, molto timida... forse una parte del pubblico non si è scaldata (e non per colpa del bravo dj). con le luci delle tribune che rimangono brutalmente accese, alle 9.20, con appena 5 minuti di ritardo (e chi è in giro da 12 ore immagino apprezzi la puntualità) si comincia.

l'apertura è visivamente d'impatto, con immagini di caramelle in computer grafica con lo schermo cubico che si sfalda lentamente, l'apertura musicale è meno soddisfacente, con candy shop che non è la mia preferita. ma le altre canzoni dell'album dal vivo ci guadagnano. in generale le invenzioni sceniche sono meno grandiose e varie del confession, anche se il debito artisticocreativo c'è ed è evidente. la prima parte dello show è forse troppo rapida nei cambi di scena/canzone, e si fa un po' fatica a farsi trascinare, ma quasi subito, come si dice, si cambia musica. i mix sono straordinari, il culmine è sicuramente like a prayer, sulla base di felix da housecat (si scrive così?) con l'olimpico che viene giù. trascinante anche ray of light, simile o uguale al confession (da cui era stato tratto un bel video). bella anche vogue. d'italica attualità il blocco gitano. straziante e liberatorio dedicare a scquarciagola, insieme a madonna e altri sessantamila, like a vergin al pastore tedesco, a capella e con il pubblico che batte le mani in perfetto sincrono, il fuori programma tutto romano. puro marketing la lista dei buoni e cattivi in video con obama/mc cain. e poco importa che madonna canti male, poco e stra*aiutata, è un fatto che non cambia una virgola l'entusiasmo di chi, passate due ore, sembra si sia appena seduto (per balzare subito in piedi a ballare con un... gay, uno dei tantissimi peraltro difficili da non notare).

all'uscita saluto la vale e la ele, gasatissime anche loro. poi 40 euro buttati per una magliettina nera con la scritta hard (sul petto) candy (sul dorso) aderentissima che faticherò parecchio a riempire (confido in te, simo). infine un piccolo inconveniente sui mezzi pubici, posto ideale per pogare, e una passeggiata per trovare la macchina. e si torna a casa. sigh. partirei ieri per rivederlo.


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30 agosto 2008

edilson e jesse: teniamoli, d'occhio

ero rimasto già sufficientemente colpito dalla beltade del pischello edilson nascimento, modello brasileiro, che si conferma très appetible, financo pisellable.





le atletiche doti di jason beitel invece sono note ai più per una torrida doccia presso il tour della showgirl kylie, ma anche qui fa.... la sua figura... e ieri, al buco nero (alias black hole) si ballava che era una maraviglia. il video (let me think about it) è essenziale ed elegante, adoro gli occhi di lei e la mise... che invidia.


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permalink | inviato da stiledorico il 30/8/2008 alle 21:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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marzo